Torino: mancano i soldi per il tratto Porta Nuova- Politecnico della Metro 2
- Rosanna Caraci
- 2 giorni fa
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di Rosanna Caraci

I fondi destinati a Torino per il tratto della metro 2 dalla stazione ferroviaria di Porta Nuova al Politecnico? Chissà, forse un giorno, magari, vedremo. Ci si aspettava una parola incoraggiante e una disponibilità ad aprire i cordoni della borsa invece, dopo un incontro contraddistinto dalla distensione istituzionale tra Regione Piemonte, Comune di Torino e Ministero dei Trasporti, il ministro Matteo Salvini ha fatto intendere che i rubinetti sono chiusi; al momento, il finanziamento di 450 milioni di euro, necessario a coprire la parte mancante ai fondi già a disposizione (pari a 1,828 miliardi di euro) per portare la futura Metro 2 al Politecnico, non è una priorità.
In proposito, il ministro Salvini è stato quantomai esplicito ieri, 1° aprile..., alla presentazione della procedura per la scelta dei sistema e dei treni della linea 2. Procedura illustrata dal commissario straordinario Bernardino Chiaia da cui dipende ovviamente l'avvio dell'infrastruttura vitale per la città. In altre parole, per l’impossibilità di appalto dell’opera intera senza la copertura economica, Infra.To ha condiviso con l'Amministrazione comunale e il Ministero un'ipotesi di rimodulazione del progetto che prevede il tracciato diviso in due lotti, il primo da piazza Rebaudengo a Porta Nuova, l'altro da Porta Nuova al Politecnico. Ma, per il secondo lotto, non vi è traccia di finanziamenti. Il che allontana ulteriormente i tempi di vedere la città dotata di due linee di metropolitana, senza le quali è impossibile raggiungere anche un equilibrio economico, oltre a pianificare un ulteriore sviluppo del trasporto pubblico. Davvero una beffa, proprio ora che sono sul traguardo i 24,5 milioni di euro con cui la linea 1 sarà prolungata fino a Cascine Vica.
La decisione stupisce perché il ministro Salvini sa bene che Torino non può prescindere dal completamento delle due linee metropolitane, anche rispetto alla linea ad Alta velocità, che se non collegata con le infrastrutture esistenti non garantirà continuità al sistema e risulterà penalizzata per il trasporto merci e quello passeggeri. Certo, rimane la promessa fatta al sindaco Lo Russo di recuperare il denaro, ma quando?
Intanto, rimane un incognita la bretella Orbassano-Avigliana della Tav. Il tratto, lungo 24 chilometri, costerà 3 miliardi di euro per collegare lo scalo merci di Orbassano al resto della Tav, fino al tunnel internazionale. Ma è davvero questa l'esigenza primaria per il territorio valsusino? Se lo chiedono i sindaci della valle che rumoreggiano e non si dicono convinti.
Insomma, si è dinanzi a passaggi imprescindibili per una visione internazionale - all'interno della quale non è secondaria la gestione aeroportuale dello scalo "Sandro Pertini" di Caselle - che non sia zoppicante al confronto delle grandi metropoli europee.
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